Più privacy per Facebook Android

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Facebook posizione app

Dopo una serie di lamentele per le attività della app Facebook a scapito della privacy degli utenti, la compagnia aggiorna finalmente la sua applicazione permettendo di bloccare alcuni elementi.

Grazie ad una feature, gli utenti avranno la possibilità di impedire all’applicazione di tracciare la loro posizione, anche quando è disattivata.

La geolocalizzazione, avverrà quindi solo quando la app è in uso.

Il tracking della posizione degli utenti, anche ad app disattivata, aveva creato non pochi scandali nel corso del 2018, portando moltissime persone a disinstallare Facebook dal proprio dispositivo.

La novità arriva proprio per cercare di far tornare attivi, tutti coloro che hanno abbandonato il software, continuando a visitare le loro pagine magari semplicemente via browser.

Fino ad oggi le possibilità erano due:

concedere a Facebook tutte le informazioni in qualsiasi momento, o non utilizzare la app.

Grazie all’aggiornamento le cose si faranno più trasparenti, e gli utenti avranno finalmente la possibilità di decidere delle loro informazioni, anche cruciali come quelle degli spostamenti.

Il problema però, nasce dal momento in cui Facebook, ha annunciato proprio oggi di aver tracciato alcuni utenti, considerati “pericolosi”.

La cosa potrebbe implicare l’abuso del suo sistema, la capacità quindi di tracciare gli utenti, facendogli credere di aver disattivato la funzione, qualcosa di simile a ciò che era accaduto di recente con Google.

Nonostante le nuove opzioni e le rassicurazioni dei colossi del web, la privacy degli utenti sembra ormai costantemente violata, così tanto da non suscitare più nemmeno ondate di proteste e lamentele.

Staremo a vedere se, una volta nelle mani degli analisti, la nuova funzione di Facebook si rivelerà davvero così pulita come promesso o se, in qualche modo, la app continuerà a lavorare a nostra insaputa, inviando informazioni e dettagli sulle nostre vite.

Quella della privacy è la sfida del web, un territorio di scontro dove si deciderà il futuro della rete.

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