Gambling, ma dove si gioca di più? Tre regioni sopra il tetto del miliardo di euro

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19 miliardi di euro: è questa, secondo i dati reali pubblicati da Freeslotmachine, la spesa totale reale, ossia la differenza tra quanto giocato e quanto vinto, per il gioco d’azzardo in Italia nel 2016. Nonostante la crisi che non smette di mordere le caviglie quindi, il settore del gambling continua a ottenere ottimi risultati. Questo dipende, senza alcun dubbio, anche dalla sua diffusione a dir poco capillare sul territorio: 206 sale Bingo, 9.159 esercizi per i Concorsi pronostici (Totocalcio, ecc), 33.881 per giochi numerici a totalizzatore (SuperEnalotto, ecc), 3.397 punti, tra negozi e corner, per il gioco ippico, 4.431 corner e 1.333 agenzie di scommesse sportive, 33.920 ricevitorie Lotto e 62.975 punti dove si vendono i Gratta e Vinci, 85.025 esercizi con le Newslot e 4.934 sale VLT.

Il report mette in luce un altro dato molto interessante: quello della spesa media pro capite. Questa ha toccato i 339,40 euro l’anno, che corrisponde a meno di un euro al giorno. Ma qual è la regione dove si è speso di più? La Lombardia, dove sono stati sfiorati i 421 euro. Poco dietro l’Abruzzo, che ha toccato i 419 euro. Ultimo gradino del podio per l’Emilia-Romagna, rimasta sotto la fatidica soglia dei 400 euro. La regione dove il gambling è, quantomeno stando ai numeri, meno diffuso è la Calabria. Qui la spesa media pro capite è rimasta ben al di sotto dei 200 euro. A colpire però sono soprattutto i quasi 100 euro di differenza con chi sta al penultimo posto in questa speciale classifica, ossia la Basilicata. I dati invece fanno registrare un aumento delle giocate nel Lazio e nella Campania, che si piazzano immediatamente ai piedi del podio. Chissà che nel 2017 non riescano a salirci, spodestando chi, nel 2016, le ha precedute. Ancora qualche mese di attesa per scoprirlo.

A dimostrare quanto è stato detto però ci pensano sempre i dati. Questi ultimi infatti mettono in evidenza anche la spesa totale. E se in testa, come nel caso della spesa pro capite, c’è sempre la Lombardia, con ben 3,5 miliardi, a cambiare però sono gli altri due gradini del podio, occupati proprio dal Lazio e dalla Campania. Totalmente in controtendenza con la precedente classifica l’Abruzzo, dove si toccano i 470 milioni di euro. Davvero un abisso rispetto alla terra con capoluogo Milano. Il fanalino di coda in questo caso è la Valle d’Aosta, con i suoi 35 milioni di euro. Ma qual è la media? 899 milioni. Una cifra davvero importante.

Ma cos’è a guidare e a trascinare il mercato del gambling nelle singole regioni? Senza alcun dubbio, le new slot e le Vlt. Prendendo come esempio la Lombardia, che guida entrambe le suddette classifiche, si può se si tratta di un mondo che frutta la bellezza 10 milioni di euro all’anno. Un caso su tutti è quello di Pavia, ribattezzata dal New York Times come la Las Vegas di Italia. In questa città infatti le slot e i videopoker si trovano nei bar, nelle tabaccherie, nei supermercati e persino nelle stazioni di servizio. Una densità a dir poco pazzesca. Basta forse solo questo per spiegare il doppio primato di questa regione.

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