5 sprechi di denaro su internet

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Internet è comodo perché permette di risparmiare tempo e denaro e perché ha semplificato tantissimo la nostra vita. Oggi buona parte dei beni che possediamo, senza rendercene conto, l’abbiamo acquistata su internet o grazie ad esso.

Perché internet è proprio questo: la possibilità di acquistare qualsiasi cosa, anche quelle più introvabili, e di ricevere tutto comodamente fuori la porta di casa. Fino a qualche anno fa tutto ciò era impensabile, o comunque non così semplice. Nel 2010 si parlava della possibilità di acquistare medicinali e alimentari di prima necessità online come se fosse una cosa lontana nel tempo. E invece 7 anni dopo scopriamo che è una realtà consolidata e che ci sono delle aziende che offrono questo servizio con la praticità e la semplicità di chi lo fa da decenni.

Tuttavia, internet è anche un rischio: gli acquisti sono così a portata di click che rischiamo di comprare cose inutili che non ci servono, sprecando denaro prezioso. Volete un esempio? Eccone cinque errori che ci fanno sprecare soldi.

1. Non usare i coupon

Quando possiamo, dovremmo sempre approfittare degli sconti che ci vengono offerti. Spesso invece le newsletter non le leggiamo nemmeno. Esistono siti come Webaia che offrono coupon e buoni sconto per fare acquisti praticamente ogni giorno, ma noi non ce ne accorgiamo.

2. Noleggiare il router

Noleggiare il modem che usiamo a casa nostra è una prassi piuttosto comune e spesso a insaputa dell’utente. Il tuo router arriva in una scatola, o forse un tecnico viene a montare e configurare il modem. Qualche anno dopo, lo metti in una confezione e spedisci la tua attrezzatura al tuo fornitore di servizi, senza mai renderti conto che hai essenzialmente pagato tutto il doppio o il triplo.

Oggi, affittare questi dispositivi può essere uno spreco di denaro. È come acquistare popcorn al cinema: si può apprezzare la convenienza, ma è troppo caro e serve solo per far fare più soldi alla compania. Puoi trovare un router decisamente buono su eBay o Amazon per meno di 100 euro e non dovrai sborsare 8-10 euro ogni mese per il privilegio di usarlo.

3. Cavi che costano più di 15 euro

Cinque ore di viaggio, poi ti rendi conto che hai dimenticato il tuo cavo di ricarica a casa. Il tuo iPhone sta per perdere rapidamente la batteria e devi assolutamente prendere un nuovo cavo. Quando arrivi in un autogrill, trovi questi cavi per 30 euro. Ti prende un colpo. È normale?

Ecco la nostra regola: se stai pagando più di 15 euro per un singolo cavo, stai pagando troppo. Nella nostra esperienza, un cavo che costa più di questa cifra non offre alcuna qualità o prestazioni extra. Alcuni cavi sono meglio commercializzati di altri, ma la conclusione del ragionamento è: un cavo è un cavo.

4. Abbonamento ai servizi del traffico

Poiché sempre più automobili sono costruite con schermi integrati, i clienti amano l’idea di una console di intrattenimento proprio accanto al volante. Ma la domanda è: devi iscriverti per forza ai rapporti del traffico in GPS o del traffico virtuale della compagnia del navigatore?

Se si dispone di uno smartphone, la risposta è no.

5. Progetti di crowdfunding

Il sostegno a un progetto di crowdfunding è un gioco d’azzardo totale. Anche se l’inventore sottofinanziato raggiunge il suo obiettivo, i sostenitori non hanno idea di come spenderà i soldi. Non c’è particolare responsabilità.

Come ti aspetti di ricevere un oggetto pre-ordinato se la società va sotto? Come puoi controllare gli imprenditori se non sai chi sono?

Evita gli sprechi, internet non è diverso dalla vita reale!

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